Christ in plastic – Pietro Di Donato visto da el cordobès

Cento anni dalla nascita di Pietro Di Donato, autore di Christ in Concrete, capolavoro della letteratura americana degli anni ’30, bestseller rimasto unico e ineguagliato, consegnato anche alla storia del cinema.
Pietro, muratore e scrittore scomparso nel ’92, questa giornata l’avrebbe spesa tra la gente, a leggere e divulgare il suo romanzo e il romanzo della sua vita.
Il racconto fedele della storia sua e della sua stirpe, del suo popolo; senza l’enfasi dello scrittore e con la ferma volontà di testimoniare.

Christ in plastic – Pietro Di Donato visto da el cordobès

Cento anni dalla nascita di Pietro Di Donato, autore di Christ in Concrete, capolavoro della letteratura americana degli anni ’30, bestseller rimasto unico e ineguagliato, consegnato anche alla storia del cinema.
Pietro, muratore e scrittore scomparso nel ’92, questa giornata l’avrebbe spesa tra la gente, a leggere e divulgare il suo romanzo e il romanzo della sua vita.
Il racconto fedele della storia sua e della sua stirpe, del suo popolo; senza l’enfasi dello scrittore e con la ferma volontà di testimoniare.

Perché poi, se non avesse avuto questo ed altri riconoscimenti da letterato, di Pietro non si parlerebbe… tanto era scomoda al potere la sua natura. I giornali distrattamente ne parlano, anche a sproposito, spesso col solo intento di ricordare l’abruzzesità dello scrittore, fatalmente contesa tra campanili. Oggi Pietro si sarebbe detto tunisino, ne siamo certi. Quel che ci impedisce di capire chi siamo e cosa diventiamo è l’assenza del ricercare e del testimoniare.
Ci proviamo spulciando tra i pochi documenti di questa storia straordinaria – eppure comune a tanti – fatta di sofferenza, disperazione e riscatto. Pietro era figlio delle terre che dalla Maiella Madre (Maya) guardano al mare, verso sud. Nato in America per il crudo destino della sua gente  che da queste lande, tra mare di cobalto e roccia amara, partiva con la morte nel cuore, alla disperata ricerca di un futuro… verso “terre assai luntane”.

Leggi l'intero articolo su: magazzininesistenti.it