Patrocinato dall’Anmil e in collaborazione con Inail, il premio è dedicato alla figura dello scrittore Di Donato, che nella prima metà del Novecento scrisse “Cristo fra i muratori”.

Scopo, far crescere sensibilità verso la sicurezza sul lavoro mediante un’azione capillare e permanente di informazione 

24 ottobre 2017

ROMA - Domani, 25 ottobre, alle ore 10.00, nella “Sala Stampa” della Camera dei Deputati (Roma, Via della Missione, 4) verrà presentata la VI edizione delPremio giornalistico dedicato allo scrittore Pietro Di Donato, autore del best seller della prima metà del Novecento “Cristo fra i muratori”. L’obiettivo del Premio è di far crescere, in tutti i settori, la sensibilità nei confronti della sicurezza sul lavoro e mantenere alta l’attenzione sociale sul tema, attraverso un’azione capillare e permanente di sensibilizzazione e di informazione da parte del mondo giornalistico. L’iniziativa è promossa dal Comune di Taranta Peligna (CH) con il patrocinio dell’Anmil e dell’Anci, in collaborazione con Inail Abruzzo, Fnsi e Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). Forte di una prestigiosa giuria composta da Fausto Bertinotti, Tiziano Treu, Enzo Iacopino e Lucia Annunziata, a presentare il Premio sarà la deputata Maria Amato e, a seguire, interverranno il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, il sindaco del Comune di Taranta Peligna, Marcello Di Martino, il presidente della Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) Giuseppe Giulietti, il presidente dell’Anmil, Franco Bettoni, e il direttore dell’Inail Abruzzo, Nicola Negri.
 
“Il Premio - spiegano i promotori - intende sottolineare l’impegno e il valore del lavoro giornalistico a quanti dedicano al tema della sicurezza sul lavoro e degli infortuni un’attenzione speciale, oltre che essere un segno di riconoscimento tangibile nei confronti di chi si occupa di portare alla luce sia i comportamenti virtuosi nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori che le gravi responsabilità di chi, ancora ai giorni nostri, si ostina a non voler rispettare le più elementari norme di sicurezza”.

Fonte: www.superabile.it